A.I.Bi.C.
Associazione Italiana di Biodinamica Craniosacrale


LA BIODINAMICA CRANIOSACRALE

Le origini del Metodo Craniosacrale risalgono al 1901, anno in cui William G. Sutherland si rese conto che le ossa del cranio sono soggette a movimenti.
Per circa cinquant’anni egli imparò a sentire il movimento delle ossa craniali, a percepire l’effetto su tutto il corpo di movimenti irregolari e ad aiutare a ristabilire l’armonia nel corpo attraverso la correzione di tali irregolarità di movimento sia nelle ossa che nelle membrane.
La sua esperienza rivelò anche che, alterando le relazioni e la pressione in quello che egli definì il Sistema Respiratorio Primario, ne risultavano effetti positivi sul sistema nervoso e sull’intero organismo.
Poi, sei anni prima di morire, ebbe una seconda intuizione: sentì che c’era una forza che creava la correzione dall’interno del corpo del cliente senza alcun intervento esterno da parte sua.
Dopo aver percepito questa forza, che egli definì Respiro della Vita, Sutherland modificò completamente il suo metodo di lavoro, che divenne improntato a grande rispetto e reverenza spirituale, ad un contatto molto delicato e ad un approccio orientato verso la salute e le risorse dell’organismo.
Questo cambiamento ha dato vita alla Biodinamica Craniosacrale.
Il Dott. Sutherland notò un movimento ritmico sottile, percepibile da mani sensibili, in tutto il corpo. Esplorando questo movimento si rese conto che stava palpando una motilità di base, o movimento intrinseco, che era guidato da quella che lui definì la Potenza del Respiro della Vita. Egli sentì che questa Potenza permeava le cellule e i tessuti del corpo, mantenendone l’ordine e i processi di guarigione e che era un’espressione dell’Intelligenza della vita stessa, fondamentale per il buon funzionamento del corpo.
Percepì inoltre che questa Intelligenza era contenuta nel fluido cerebrospinale che avvolge il cervello e il midollo spinale.
La Potenza del Respiro della Vita conserva la salute di ogni cellula e di ogni tessuto, e permette loro di funzionare in modo ottimale.
L’organismo umano è una unità funzionale, un’unità integrata. E’ solo la nostra mente che frammenta l’intero.
Nel concetto craniale si dice che la salute non è mai persa: la salute è un principio e non dipende da una particolare condizione del corpo o della mente.

Nella Biodinamica Craniosacrale il lavoro è largamente percettivo: l’essenza stessa della pratica è l’arte dell’ascolto intelligente ed intuitivo, con il quale si cerca di mettersi in contatto con la forza biodinamica sottostante ad ogni funzione dell’organismo (che potremmo anche definire meccanismo innato di autoguarigione) per risvegliarla e riattivarla.
Tutto ciò richiede molta umiltà da parte del praticante, il quale, abbandonando il proprio ego, lascia che sia questa forza, il Respiro della Vita, ad operare le correzioni necessarie in quel momento in quella persona.
Una della caratteristiche principali del Respiro della Vita è infatti l’infallibilità, poiché esso nasce dalla scintilla divina che dà forma e funzione all’essere umano.

MODALITÀ OPERATIVE
Il contatto è molto leggero e può essere fatto in diverse parti del corpo (testa, sacro, piedi, ecc.).
Nella prima fase del trattamento l’Operatore cerca di stabilire un contatto con il proprio respiro, con il proprio corpo, portando particolare attenzione alla postura che deve essere eretta, ma rilassata. Cerca inoltre di mantenere la propria mente presente nel qui e ora, per essere in grado di percepire le dinamiche di movimento, i ritmi, le pulsazioni intrinseche del corpo del ricevente.
In questo modo più facilmente può mettersi in contatto con eventuali shock o traumi anche molto vecchi e, riportandoli al tempo presente, fare in modo che perdano il loro effetto negativo sul corpo e sulla psiche del ricevente.

A.I.Bi.C. Associazione Italiana di Biodinamica Craniosacrale